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Chiesa di San Colombano

Vaprio d’Adda è un Comune in provincia di Milano che sorge sulle sponde verdeggianti del fiume Adda e del pittoresco Naviglio della Martesana, a metà strada tra Milano e Bergamo.

La chiesa romanica di S. Colombano (sec. XII), con la sua facciata arricchita di opere scultoree grezze e i suoi stupendi affreschi, si trova sull'altura detta Monasterolo, nell'area della maestosa villa Castelbarco, attualmente sede di un Ente Fiera di Arte e Cultura, immersa nella cornice naturale del vasto parco di grande interesse botanico e faunistico, nel quale cervi e daini passeggiano in libertà. Cesare Cantù nella Grande Illustrazione del Lombardo Veneto (vol.1 pag. 499) afferma: "a pochi passi dal paese Vaprio, ti si presenta una chiesa più antica (della parrocchiale) intitolata a San Colombano, forse del secolo VIII ed una delle preziose antichità che possediamo".

L'origine della chiesa di San Colombano a Vaprio è collegata all'istituzione monastica con relativa comunità religiosa. Alcuni storici affermano che di monasteri a Vaprio ce ne fossero due, uno grande e uno piccolo, quest'ultimo detto Monasterolo. Il nome Monasterolo rimane oggi, come detto,  alla zona di villa Castelbarco Albani (vedi in "Ars et Labor" gennaio 1908, anno 63, n. l, p. 113). In questo luogo, secondo alcuni studiosi, intorno al 1100 i frati Cistercensi edificarono un convento recuperando un precedente insediamento monastico, risalente al secolo VII. L'utilizzazione monastica dell'area continuò presumibilmente anche dopo la creazione della residenza nobiliare. Fu il Conte Giuseppe Simonetta, allorché entrò in possesso del complesso all'inizio del '700, a trasformare l'antico monastero in "Villa delle Delizie". L'architettura della villa, così come si presenta oggi, permette di individuare la struttura originaria, assai semplice e riconducibile alla tradizione dei discepoli di San Colombano, nonché il legame unitario dei corpi di fabbrica adibiti alle diverse funzioni monastiche. Il cortile adiacente alla chiesa, diviso da un duplice porticato, poteva essere il chiostro a volte doppio.

Indicazioni circa un ulteriore monastero colombaniano può trovarsi in Goffredo da Bussero, a pag. 260. Sotto il titolo Vavri (Pontirolo) vi si legge: "In monasterio sancti columbani altare sanctae Mariae". La località Pontirolo è così chiamata perché vi era un ponte romano detto Pons Aureoli, dal nome di un generale romano che vi fu sepolto dopo essere stato sconfitto da Claudio II nel 216. Questo ponte e la relativa strada fanno pensare all'esistenza di uno xenodochio per i pellegrini.

Nel bassorilievo posto all'esterno, nella lunetta sopra la porta laterale di mezzodì, campeggia San Colombano con mitria e pastorale in atto di benedire tre persone che stanno alla sua destra e tengono in mano ciò che si direbbe essere un pane, a ricordo della distribuzione del pane che i monaci usavano fare nel medioevo. Questa lunetta è forse la più antica immagine del Santo esistente in Italia. Nel bassorilievo posto nella lunetta sopra la porta laterale di settentrione troviamo la raffigurazione di Noè e la colomba, probabile simbolo dell' oasi di salvezza offerta dal monastero. La colomba può riferirsi al Santo titolare della chiesa.

All'interno un polittico del quattrocento raffigura il Santo in abito bianco con la colomba sulla spalla, in atto di preghiera verso la Madonna.

Una terza immagine del Santo è affrescata sopra gli stalli del coro. Si direbbe essere una copia seicentesca ingrandita della figura nel polittico. La quarta è una tela in cattivo stato di conservazione che presenta il Santo a mezza vita in abito nero. La quinta è una statua moderna posta in una nicchia del muro


San Colombano a Vaprio: chiesa templare? di Marisa Uberti

 


  L'Italia nell'Arte Medioevale: San Colombano a Vaprio d'Adda

 Programma iniziative festa san Colombano 2011

 Locandina mostra e convegno, Novembre 2012

 

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Regione Lombardia
Provincia: Milano
Comune: Vaprio d'Adda
Superficie: Km2 7
N° Abitanti: 7.505
Nome degli abitanti: Vapriesi

 

 

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