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Il Monachesimo Irlandese

Fin dagli inizi l’ideale della vita monastica aveva affascinato gli irlandesi. Lo stesso San Patrizio racconta che innumerevoli irlandesi, tra cui molti capi, erano diventati monaci e vergini di Cristo. Questa evoluzione fu favorita anche dalla stessa struttura societaria irlandese, fatta di piccole comunità di villaggio. Senza una realtà urbana, era evidente che lo sviluppo della presenza della Chiesa non andasse nel senso episcopale, ma in quello monastico.

L’organizzazione ecclesiastica romana si adattava difficilmente alle condizioni di vita irlandesi, al suo sistema sociale fatto di tradizioni familiari e individuali. La stessa sede episcopale di Armagh, fondata da Patrizio,divenne un monastero già alla fine del V secolo.

Il sistema monastico irlandese si sviluppò indipendentemente dalla ripartizione del territorio in diocesi amministrate dai vescovi, e alcuni di questi monasteri esercitarono influenze su larghe zone delle contee, così che i vescovi locali si trovarono ad avere minore autorità degli abati di quei monasteri.

Se sulle sponde mediterranee erano state la Regola di Agostino prima e di Benedetto poi ad offrire riparo a chi intendeva sfuggire alla decadenza del mondo antico, nel nord, come scrive lo storico delle religioni Christopher Dawson, "Il monachesimo diveniva propagatore d'una nuova cultura cristiana e un modello di vita cristiana per i popoli nuovi dell'Occidente"

Uno sviluppo che fu rapidissimo, capillare, appassionato ed entusiastico.  La vita all’interno delle comunità si svolgeva secondo un modello ascetico esigente: 
         “Lo spirito monastico irlandese si caratterizzò sin dalle origini nel senso di un forte ascetismo. Le regole erano molto severe e prevedevano mortificazioni di ogni genere, lunghi digiuni, privazione del sonno. I temperamenti più eroici, non ancora soddisfatti, cercavano la solitudine assoluta, per chiudersi nella contemplazione di Dio.”


 Monachesimo Irlandese: evangelizzazione e trasmissione della cultura, di F. Prinz 

Il Monachesimo Irlandese per l'Europa

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I Culdei

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